Situazioni a rischio

La diffusione delle cimici dei letti avviene secondo due modalità: attiva e passiva. La diffusione attiva si esplica soprattutto in termini di allargamento della colonizzazione all’interno di un contesto delimitato; può avvenire in modo naturale (ricerca di nuovi ospiti quando la popolazione supera un determinato livello), oppure in seguito a fattori esterni di disturbo (ad es. applicazione di prodotti repellenti). Sebbene si tratti di insetti tendenzialmente “pigri”, le cimici dei letti sono tuttavia in grado di percorrere abbastanza rapidamente, se necessario, distanze (relativamente) notevoli, che possono superare i 10 metri. La diffusione attiva può avvenire in tutte le direzioni a 360°, se vi sono vie di comunicazione disponibili. La diffusione passiva è causata dal trasporto “accidentale” di stadi mobili dell’insetto nascosti all’interno di abiti, bagagli, arredi, libri, etc. Quest’ultima modalità, in un contesto che va sempre più globalizzandosi, consente alla cimice dei letti di raggiungere in poche ore luoghi lontani centinaia o migliaia di chilometri, e di colonizzarli.Ogni nuova infestazione da Cimex lectularius diventa, nel giro di qualche mese, un nuovo potenziale centro di diffusione del fenomeno.

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Ne consegue che il numero delle situazioni a rischio di infestazione da cimice dei letti è assai elevato:

attività di accoglienza temporanea (alberghi, residence, ostelli, agriturismi, B&B, etc), dove il continuo e rapido avvicendamento degli ospiti, che da un lato aumenta le possibilità di introduzione accidentale del parassita, dall’altro rende più difficile una tempestiva rilevazione del problema;

- tutti quei mezzi di trasporto dove i passeggeri trascorrono il loro tempo dormendo, o comunque rimanendo praticamente immobili, in scarsità di luce, quali ad esempio treni, traghetti e navi;

cinema e teatri, dove gli spettatori siedono per tempi abbastanza lunghi al buio e con l’attenzione concentrata sullo spettacolo;

qualsiasi ambiente in cui siano presenti esseri umani che dormono (abitazioni private, multiproprietà, residences, case vacanza in affitto, collegi, dormitori di studenti, comunità, ospedali, carceri, etc).

Il problema può, tuttavia, riguardare anche mezzi diversi quali pullman, metropolitane, camion e furgoni (se usati per il trasporto di materiali infestati), ma anche camper, autocaravan e roulottes (soprattutto se a noleggio).